L’Atlante delle guerre al Forum delle città e dei territori di Pace

Tre giorni di incontro a Città del Messico. Il nostro intervento al dialogo sulle città e i territori ospitali

L’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo partecipa al terzo forum mondiale delle città e dei territori di Pace che si sta svolgendo a Città del Messico. Con Alice Pistolesi abbiamo preso parte al dialogo sulle città e i territori ospitali che si poneva l’obiettivo di rispondere ad alcune domande: quali sono le principali sfide che i processi migratori generano nel vostro territorio? Quali proposte o iniziative si stanno attuando per affrontare le tensioni tra popolazioni o gruppi stanziali? Come promuovere l’inclusione delle persone in movimento nei territori ospitanti e quali alleanze possono facilitare questo lavoro? Nel nostro intervento abbiamo raccontato come funziona il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia e presentato alcune esperienze virtuose portate avanti dalla società civile come quella che era stato creato a Riace e l’attività di Resq.

All’incontro, moderato da Antonio Zurita, della segreteria tecnica del Foro, hanno partecipato Geraldina González de la Vega, Presidentessa del Consiglio per prevenire e eliminare la discriminazione di Città del Messico, Samer Saliba del Mayors Migration Council, José Ángel Calle, direttore generale dell’Agenzia Extremeña de Cooperación Internacional, María Dolores París, ricercatrice del Colegio de la Frontera Norte e Victor Manuel Quinteros della Municipalidad Metropolitana di Lima.

Un incontro, dunque, che ha avuto come protagonista le frontiere (quella tra Messico e Stati Uniti, a quella Mediterranea) e le modalità di azione e sostegno ai migranti in Messico, Perù e Spagna. L’obiettivo della sessione era infatti quello di affrontare le molteplici sfide che la migrazione pone: da un lato, accogliere le persone che vengono in città e provvedere ai loro bisogni primari senza generare tensioni con la comunità già insediata; dall’altro, aprire reali opportunità di inclusione sociale, programmi educativi, sportivi o di lavoro ricreativo che consentano loro di optare per progetti di vita nella società.

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