Mozambico: la denuncia di Save the Children

A Cabo Delgado  operatori di StC hanno raccolto tra gli sfollati racconti di  morte e  decapitazione anche di bambini di soli 11 anni.

A Cabo Delgado, una provincia del Mozambico, gli operatori di Save the Children hanno reso noto di aver  parlato con alcune delle migliaia di sfollati in questa zona che hanno loro  raccontato  la morte e la decapitazione di bambini anche di soli 11 anni. Per coloro che hanno assistito all’omicidio dei fratelli, la sofferenza potrebbe durare per anni – denuncia StC – e molti sono a rischio di sviluppare attacchi d’ansia, depressione e mostrano segni di disturbo post-traumatico da stress (PTSD). A causa del conflitto in Mozambico ci sono circa 670.000 sfollati interni a Cabo Delgado, Niassa e Nampula –  ricorda l’organizzazione umanitaria –  quasi sette volte il numero riportato un anno fa. Almeno 2.614 persone sono morte nel conflitto dal 2017, compresi 1.312 civili. La situazione si è gravemente deteriorata negli ultimi 12 mesi, con l’escalation degli attacchi ai villaggi (vedi i dati Unhcr )

(Red/Est)

Fotonotizie è una sezione di atlanteguerre che dà conto di emergenze in sviluppo

In copertina dettaglio di un’immagine di Sebastian Staines (Unsplash)

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