Gaza, un giornalista per ogni giorno di guerra

In un mese di conflitto tra Israele e Palestina sono stati uccisi 41 reporter. La denuncia di Rsf

In un mese di guerra tra Israele e Palestina sono stati uccisi 41 giornalisti, ovvero più di un giornalista al giorno. Trentasei di loro sono reporter palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dagli attacchi israeliani. Di fronte a questo bilancio omicida – scrive Reporter Senza Frontiere – Rsf ha presentato una denuncia alla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra commessi contro i giornalisti in Palestina e Israele, e chiede la protezione immediata dei giornalisti.

Più di 50 uffici stampa sono stati completamente o parzialmente distrutti dagli attacchi israeliani, l’ultimo dei quali è stato quello dell’Agence France-Presse (Afp). Nella Striscia di Gaza nessun posto è sicuro per i giornalisti. Che si trovino in campo aperto, lavorando nelle tende stampa allestite vicino agli ospedali, o riposando nelle loro case o in rifugi di fortuna con i loro cari, i giornalisti, che continuano a riferire su uno dei conflitti più mortali di questo secolo, sono in imminente pericolo di morte a Gaza. Questa situazione è una tragedia per il giornalismo. Abbiamo bisogno del  sostegno di tutti – conclude la nota – per agire al fine di per proteggere i giornalisti.

In copertina uno scatto di Mohammad Zaanoun (Rsf)

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