Mar Rosso, la cronologia degli eventi

È impossibile capire quanto accade nel Mar Rosso senza andare a ciò che ha scatenato tutto questo. La scintilla è l’attacco di Hamas ad Israele.

7 OTTOBRE
Hamas assalta Israele, uccidendo più di mille persone fra soldati e civili e rapendone circa 250. La reazione del Governo israeliano è furiosa. Viene avviata l’offensiva contro Gaza, base di partenza dei militanti di Hamas. Gli houthi yemeniti da subito, appoggiati dall’Iran, dichiarano di sostenere Hamas e di attaccare ogni nave diretta in Israele.

9 OTTOBRE
L’appoggio ad Hamas, organizzazione sunnita, arriva da un’altra organizzazione islamica sciita: Hezbollah, che impegna l’esercito israeliano in uno scontro a fuoco alla frontiera libanese, che porta a bombardamenti da parte dello Stato ebraico.

12 OTTOBRE
Aerei israeliani attaccano gli aeroporti siriani di Aleppo e Damasco. L’obiettivo sono depositi di armi iraniane, difese dai miliziani di Hezbollah.

18–19 OTTOBRE
Droni prendono di mira la base statunitense di al Asad, nell’ovest dell’Iraq. Si registrano dei feriti. Nello stesso giorno, una nave da guerra statunitense abbatte tre missili lanciati verso Nord da una base yemenita.

26 OTTOBRE
Nuovo attacco aereo statunitense in Siria. Gli obiettivi sono le basi di militanti sostenuti dall’Iran che avevano colpito truppe Usa nel Paese e nel confinante Iraq.

2 NOVEMBRE
Primo attacco della storia contemporanea a Israele, partendo dall’Iraq: la Resistenza Islamica rivendica un attacco contro un obiettivo sulla costa israeliana del Mar Morto.

19 NOVEMBRE
Iniziano gli attacchi Houthi. Nel Mar Rosso viene assaltata e catturata una nave mercantile. Sarebbe legata ad un uomo d’affari israeliano. Viene dirottata e fermata. È la prima di 26 navi prese di mira ad oggi.

16 DICEMBRE
La Mediterranean Shipping Company (MSC), leader mondiale nel trasporto dei container, è la prima ad annunciare di voler interrompere i propri transiti nel Mar Rosso. Subito dopo, altri armatori internazionali danno lo stesso annuncio.

18 DICEMBRE
Il blocco delle rotte genera una immediata reazione: gli Stati Uniti annunciano la formazione di una coalizione di 10 nazioni contro gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso. Ne fanno parte anche Gran Bretagna, Francia, Italia e Bahrein.

2 GENNAIO
Il vicecapo dell’ufficio politico di Hamas, Saleh Arouri, viene ucciso a Beirut dagli israeliani. Nell’attacco muore anche Samir Effendi, detto Abu Amer, considerato dallo Stato ebraico “l’uomo di contatto fra Hamas e gli Houthi”.

9 GENNAIO
Prima vera azione di guerra fra coalizione internazionale e Houthi nel Mar Rosso. La nave da guerra britannica HMS Diamond neutralizza una pioggia di droni lanciati dalla costa. È il più grande attacco tentato ad oggi dagli Houthi.

10 GENNAIO
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite approva una risoluzione in cui si chiede l’immediata fine degli attacchi Houthi. La risoluzione sostiene anche il diritto degli Stati membri a difendere le proprie navi.

11 GENNAIO
Prima azione offensiva della coalizione internazionale. Stati Uniti e Regno Unito attaccano obiettivi Houthi sulla costa. Almeno cinque i morti. Gli attacchi proseguono nei giorni seguenti.

Nella foto in copertina, guardie di sicurezza a bordo delle navi mercantili nel Mar Rosso ©Vallehr/Shutterstock.com

RC

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