Miele nucleare

Cesio-137. Una ricerca sulla presenza di questo isotopo radioattivo nei prodotti delle api negli Stati Uniti orientali

di Alessandro Graziadei

Negli USA uno studio della William & Mary University ha fatto il punto sulle contaminazioni da cesio-137. Quest’analisi iniziata nel 2017 a un seminario per matricole, si è trasformato in una seria indagine sulla presenza di questo isotopo radioattivo nel miele negli Stati Uniti orientali. Pubblicato quest’anno su Nature Communications con il titolo “Bomb 137Cs in modern honey reveals a regional soil control on pollutant cycling by plants” la ricerca ha scoperto che “68 dei 122 campioni di miele raccolti dal Maine alla Florida mostrano quantità variabili di cesio-137”.

Per i principali autori dello studio, Jim Kaste che insegna al Department of Geology della William & Mary e Andrew Elmore del Center for environmental science dell’Università del Maryland il cesio-137 è una reliquia radioattiva dei test atomici condotti durante la Guerra Fredda che è riuscita a finire in alcuni barattoli di miele prodotto negli alveari della costa orientale degli USA. Ma come? Il cesio-137 è un sottoprodotto della fissione di uranio-plutonio, un componente della ricaduta delle esplosioni dei test delle bombe H condotti dagli Stati Uniti e dall’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda in siti che vanno dal Nuovo Messico e Nevada alle Isole Marshall e all’arcipelago artico russo della Novaya Zemlya. Quello che non è ricaduto a terra vicino ai siti dei test è andato alla deriva nell’atmosfera e nella stratosfera nel caso delle esplosioni più grandi. I venti hanno disperso il cesio fino a quando l’isotopo è stato portato a terra dalle abbondanti piogge degli Stati Uniti orientali, anche se non in modo omogeneo.

Dato che il cesio è stato portato sulla terra dalle piogge, avrebbe senso pensare che le aree con le precipitazioni annuali più elevate tendano a produrre il miele con i più alti livelli di cesio. Ma non è così. I campioni di miele della Virginia pedemontana sono risultati praticamente privi di cesio, mentre il miele proveniente dai campioni prelevati in North Carolina, Florida e Maine hanno sempre evidenziato tracce di cesio-137. Il ricercatori hanno scoperto che il segreto della connessione cesio-miele è nella chimica del suolo, in particolare nel contenuto di potassio: “Il miele al cesio proveniva, infatti, da terreni a basso contenuto di potassio, come quelli prevalenti dalla Carolina in giù. Il potassio è un nutriente importante per le piante…

(Leggi tutto l’articolo sul sito di Unimondo sito partner di atlanteguerre)

In copertina uno scatto di Dustin Humes

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