Rapporto Unhcr sui rifugiati rohingya: il 2020 anno letale

Registrato il più elevato numero di sempre di rifugiati morti nel corso di viaggi attraverso il golfo del Bengala e il mare delle Andamane

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, ha reso noto il 20 agosto che il 2020 è stato l’anno che ha fatto registrare il più elevato numero di sempre di rifugiati morti nel corso di viaggi attraverso il golfo del Bengala e il mare delle Andamane.

L’anno scorso, la pandemia di COVID-19 ha spinto numerosi Stati del sudest asiatico a imporre restrizioni alle frontiere, decisione che ha portato a fa rilevare il più alto numero di sempre di rifugiati naufragati in mare dalla crisi che ha segnato la regione nel 2015.

Il nuovo rapporto dell’UNHCR “Left Adrift at Sea: Dangerous Journeys of Refugees Across the Bay of Bengal and Andaman Sea” (Alla deriva: viaggi pericolosi di rifugiati attraverso il golfo del Bengala e il mare delle Andamane), mette in risalto, inoltre, come circa i due terzi di coloro che tentano tali pericolose traversate siano donne e bambini.

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