Vivere bene e in pace nelle città

Al via da oggi al 7 ottobre il World Forum on Cities and Territories of Peace, un’iniziativa per condividere a livello globale idee e pratiche per trasformare le realtà urbane in luoghi inclusivi, sicuri, sostenibili, plurali e prosperi

Scambio di esperienze, incontri tematici, campagne di advocacy e promozione dei valori, iniziative di knowledge management, formazione, ricerca, strumenti di partecipazione e comunicazione. E’ l’agenda della terza edizione del World Forum on Cities and Territories of Peace un organismo che riunisce in tutto il pianeta migliaia di città e decine di reti come Mayor for Peace, Metropolis, Uclg (World Organization of United Cities and Local Governments) che han dato vita a un Comitato internazionale cui partecipano diverse agenzie dell’Onu – come Undp o Un-Women – e ancora reti di associazioni della società civile. Il Forum, che si tiene in stanze virtuali dal 5 al 7 ottobre, prepara la strada di un incontro internazionale in presenza che si terrà ad aprile 2021 a Città del Messico, la capitale ospitante – dopo i primi due Forum a Madrid – per contribuire all’accesso ai diritti fondamentali, alla giustizia e ad una vita di dignità e pace per le persone che vivono e si spostano nei centri urbani e nei territori: per trasformare le città in luoghi inclusivi, sicuri, sostenibili, plurali e prosperi.

La terza edizione riflette sull’asse Città e Territori di Pace con uno scambio di esperienze sul lavoro di peace building e di processi da cui si generano strategie di resilienza comunitaria che contribuiscano alla creazione di altri possibili scenari per città e territori della pace in nome di una concezione positiva della pace che deve essere intesa non solo come assenza di conflitti bellici, ma anche come presenza di giustizia sociale, sviluppo sostenibile, esercizio democratico della cittadinanza, realizzazione dei diritti umani all’interno e tra Stati. Il Forum intende strutturare il dialogo e la cooperazione tra attori pubblici, sociali e privati ​​nella costruzione di una cultura della convivenza, della pace e rafforzamento della politica pubblica sui diritti umani.

Obiettivi e storia del Forum

L’Agenda 2030, adottata nel 2015 tra gli Stati membri dell’Onu, include tra i suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs): “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili” (SDG11) e “Promuovere società giuste, pacifiche e inclusive” (SDG 16). Da parte sua, la Nuova Agenda Urbana, adottata nel 2016, rafforza l’idea dello sviluppo urbano sostenibile come una delle principali sfide che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi decenni. Le città infatti fanno parte di territori urbano-rurali con una propria identità, con propri modi di relazionarsi tra loro e con dinamiche di convivenza e conflitto molto diverse. All’interno delle città coesistono violenza culturale, strutturale e diretta. Per questo trasformare le città in spazi di convivenza richiede volontà politica, diagnosi adeguate e alleanze tra organizzazioni pubbliche e private e cittadini.

Nell’aprile 2017 si è tenuto nella città di Madrid il primo Forum mondiale sulla violenza urbana e l’educazione alla coesistenza e alla pace, sotto la guida dei sindaci di Madrid, Parigi e Barcellona. Questa iniziativa ha riunito più di 3.500 persone provenienti da oltre 100 paesi, inclusi rappresentanti di centinaia di città, organizzazioni sociali e organismi internazionali, ed è stata la struttura per l’ufficio esecutivo delle città e dei governi locali (UCLG). Il secondo Forum, sempre a Madrid nel novembre 2018, ha coinciso con l’UCLG World Council, con il Forum iberoamericano dei governi locali e altri importanti eventi che sono stati integrati nel suo programma, rappresentando un grande salto di qualità in termini di influenza sulle politiche a livello locale e globale. Si è concluso con la “Commitment to an Agenda for Cities of Coexistence and Peace” che specifica misure e strumenti per educare, prevenire e costruire la convivenza e la pace nelle città e nei territori, e il cui testo è stato approvato dal Consiglio Mondiale dell’UCLG come proprio documento di lavoro.

Il programma della tre giorni virtuale si può leggere qui

Per seguire il Forum clicca qui per vedere le istruzioni di accesso


Per info: https://www.ciudadesdepaz.com/?lang=en contacto@ciudadesdepaz.com

In Italia: info@atlanteguerre.it

In copertina, Città del Messico in uno scatto di Jezael Melgoza Nel testo, Madrid in un’immagine di  Alev Takil

Il progetto Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo ha aderito e sostiene il World Forum on Cities and Territories of Peace delle cui attività darà conto in una sezione dedicata sul sito www.atlanteguerre.it

Tags:

Ads

You May Also Like

Siria, la Pace arriva dall’Ue?

Solo L’Unione  Europea ha in mano un piano di pace per Aleppo. A dirlo ...

Vertice Onu sull’alimentazione: la società civile suona l’allarme

Un Flash-Mob nella capitale internazionale del cibo, Roma, si terrà domani alla vigilia del pre vertice del 26-28 luglio davanti alla Fao

“Nonostante l’alimentazione riguardi la salute di tutta la popolazione del pianeta e le aziende ...

La pausa estiva dei Dossier

Avviso ai nostri lettori: anche gli approfondimenti dell’Atlante vanno in vacanza, per ritornare con ...