Afghanistan, 16 anni di fallimenti

di Tommaso Andreatta

Il presidente degli Stati Uniti si prepara ad inviare in Afghanistan altri 4.000 uomini. È questa la “nuova” strategia della Casa Bianca per una guerra, quella contro i talebani nel territorio governato da Kabul, iniziò poco dopo l’11 settembre 2001.

«Il mio istinto era di ritirarsi. E storicamente mi piace seguire i miei istinti, ma in tutta la mia vita ho sentito che le decisioni sono molto differenti quando siedi dietro la scrivania dello Studio Ovale» ha dichiarato Donald Trump, che pure aveva annunciato una politica diversa rispetto a quella dell’amministrazione di Barack Obama e dello stesso George W.Bush.

Abbandonare l’Afghanistan – ha spiegato Trump – significherebbe lasciare un vuoto che i terroristi, dai talebani all’Isis e Al-Qaida, riempirebbero subito trasformando quel Paese in una piattaforma per attaccare gli Usa. «Trump – racconta l’Ansa – ha volutamente evitato di fornire numeri (i media parlano dell’invio di 4000 militari in aggiunta agli 8400 presenti) e piani “per non favorire il nemico”».

Le reazioni internazionali al suo annuncio non si sono fatte attendere. «Nato e Kabul plaudono insieme all’India, il Pakistan respinge le accuse di offrire protezione ai terroristi, la Cina lo difende, la Germania mette in chiaro che non metterà un uomo in più, mentre i talebani promettono di fare dell’Afghanistan “un cimitero per l’impero americano”».

«Un pilastro fondamentale della nostra nuova strategia – ha dichiarato The Donald giustificando la repentina retromarcia – è passare da un approccio basato sul tempo ad uno basato sulle condizioni. È controproducente per gli Usa annunciare in anticipo le date in cui intendiamo cominciare, o finire, le operazioni militari. Non parleremo di numeri di soldati o dei nostri piani per ulteriori attività militari»

Ma il presidente – fa notare TgCom24 – ha annunciato che espanderà «il potere per le forze armate Usa per colpire i terroristi e i network criminali che seminano violenza e caos in l’Afghanistan» e che massimizzerà «le sanzioni e altre misure finanziarie e legali contro questi network».

Il miliardario newyorchese, oggi alla guida degli Stati Uniti, «ha ricordato di aver già tolto le restrizioni della precedente amministrazione Obama per dare carta bianca ai comandanti sul campo perché “la micro gestione da Washington non vince le battaglie”. Trump ha poi lanciato un forte monito al Pakistan, accusandolo di offrire “paradisi sicuri” ai terroristi. Islamabad, ha minacciato, “ha molto più da guadagnare collaborando con i nostri sforzi in Afghanistan e ha molto da perdere continuando a proteggere i terroristi”. Ma anche Kabul ha ricevuto un severo monito: “L’America lavorerà con il governo afghano finché vedrà determinazione e progresso. Il nostro impegno tuttavia non è illimitato, e il nostro sostegno non è un assegno in bianco. Il popolo americano si aspetta di vedere riforme reali e risultati veri”».

 

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/afghanistan-la-strategia-di-trump-piu-soldati-usa-e-carta-bianca-ai-generali_3090250-201702a.shtml

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2017/08/21/afghanistan-media-trump-annuncera-4000-soldati-in-piu-_815d8877-bad4-4249-a0fc-7e76f4bd5eac.html

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