Biden-Putin: accordo sulle armi nucleari

Ma è scontro sui diritti umani e sugli attacchi informatici

Il capo di Stato americano Joe Biden e il Presidente russo Vladimir Putin hanno negoziato per telefono un accordo di limitazione delle armi nucleari il 26 gennaio, formalmente accettando di estendere l’ultimo trattato sulle armi nucleari tra le due superpotenze. E’ il primo confronto importante sullo scenario internazionale del neo Presidente Usa dall’inaugurazione presidenziale della scorsa settimana. Una mossa che ribalta la precedente poltica del predecessore Donald Trump

Fonti della Casa bianca riferiscono che nell’occasione Biden ha anche affrontato il leader del Cremlino sul tema  dell’avvelenamento e dell’arresto del leader dell’opposizione russa Aleksei Navalny, e per l’hacking delle reti di computer negli Stati uniti. Malgrado l’accordo sul nucleare tutto fa presagire che si tratterà di un rapporto altamente conflittuale. In ogni caso il possibile accordo  rappresenta una svolta importante e rappresenta una svolta rispetto al passato anche il rapporto tra i due capi di Stato. Durante il suo mandato, l’ex presidente Donald Trump ha sempre trattato il leader russo con notevole deferenza. Biden, al contrario, aveva ripetutamente chiamato Putin un “sicario del K.G.B. ”, mentre Putin ha in un’occasione rimproverato Biden per la sua “lingua tagliente anti-russa”.

Fotonotizie è una sezione di atlanteguerre che dà conto di emergenze in sviluppo

(nelli’mmagine, un incontro tra Joe Biden e Vladimir Putin in un incontro ufficiale)

 

(Red/Est)

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