La pesante eredità di Guantanamo

Lettera aperta di ex detenuti a Biden. Imminente la chiusura?

“Vi scriviamo come ex prigionieri degli Stati Uniti, detenuti senza accuse o processo  nella struttura di detenzione militare di Guantánamo Bay,  che hanno scritto libri sulle loro esperienze” . Comincia cosi la lettera aperta al presidente Usa Joe Biden  che è stata diffuso  da un gruppo di ex detenuti di Guantanamo. In primo luogo – scrivono – , accogliamo con favore le direttive presidenziali di invertire molte decisioni ingiuste e problematiche prese dal suo predecessore. Apprezziamo la abrogazione del “muslim ban”, che ora consentirà ai cittadini dei Ppaesi a maggioranza musulmana, precedentemente discriminati negli Stati uniti, portando così sollievo alle famiglie lacerate da questa ordinanza.”“Nonostante alcuni sviluppi positivi, tra cui l’abrogazione del muslim ban, c’è un altro fenomeno profondamente imperfetto e ingiusto che si è mantenuto nel corso di cinque amministrazioni presidenziali statunitensi per due decenni: la prigione di Guantánamo Bay. Guantánamo Bay esiste da oltre diciannove anni ed è stata costruita per ospitare una popolazione maschile esclusivamente musulmana.”

Alla domanda di un giornalista durante un briefing con la stampa  se la prigione sarebbe stata chiusa entro i termini dell’incarico presidenziale di Joe Biden, il segretario alla stampa della Casa Bianca Jen Psaki ha detto: “Questo è certamente il nostro obiettivo e la nostra intenzione”. Psaki ha aggiunto che il Consiglio di sicurezza nazionale sta intraprendendo una revisione inter-agenzie per “valutare lo stato delle cose che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione”. L’amministrazione Biden sta rivedendo la situazione del campo di prigionia di Guantanamo “con l’obiettivo e l’intenzione” di arrivare alla sua chiusura entro la fine del mandato del presidente democratico. Lo ha reso noto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, spiegando che la revisione della situazione è stata avviata dal Consiglio di sicurezza nazionale.

Il centro di reclusione di Guantanamo fu aperto dall’Amministrazione di George W.Bush nell’enclave a stelle e strisce sull’isola di Cuba dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, per rinchiudervi stranieri sospetti di terrorismo. È arrivato a ospitare fino a 800 detenuti, ma la sua popolazione si è notevolmente ridotta sotto la presidenza di Barack Obama, che ha tentato invano di chiudere la struttura, sotto accusa per violazioni dei diritti umani. Attualmente vi sono detenute 40 persone. I tentativi di Obama sono falliti al  Congresso per l’opposizione dei repubblicani Donald Trump ha firmato nel 2018 una direttiva per mantenere aperto il carcere, noto con il nomignolo di  ‘Gitmo’, ma si è poi lamentato dei suoi alti costi che, secondo il New York Times, ammontano a oltre 540 milioni di dollari l’anno.

(Red/Ma/Sa)

In copertina la prigione Usa a Cuba (particolare)

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